Triduo Pasquale 2007  

 

Testo di Germano Santone
fotoservizio di
Boris

 

 

“Culmine di tutto l’anno liturgico e cuore della fede e della preghiera della chiesa”(Benedetto XVI). Cosi sono stati trascorsi i giorni del Triduo Pasquale nella “Casa di Cura Villa Sacra Famiglia”  nella quale gli studenti postulanti camilliani operano e imparano l’insegnamento del loro Padre Fondatore San Camillo.

Proprio i tre postulanti Boris (slovacco) , Germano e Umberto (questi ultimi, nativi di Bucchianico) e il professo Jean de Dieu (Burkinabè) hanno animato la liturgia di questi giorni così profondi. Giorni che sono stati vero e proprio “cammino”; percorso da una memoria di quanto Gesù ha vissuto e compiuto per gli uomini in una sequenza di atti ognuno dei quali ha in sé un preciso significato e nello stesso tempo apre al gesto successivo… il mistero Pasquale.

L’adorazione eucaristica, animata anch’essa dai nostri studenti camilliani, ha voluto essere uno stare accanto a Cristo nell’orto degli ulivi, riuscendo a “vegliare almeno un’ora con Lui”.

Molto intensa e suggestiva è stata la celebrazione del Venerdì Santo nel quale è stato richiamato il senso della sofferenza, di certo non sconosciuta ai numerosi ospiti della nostra casa di cura. Cristo cammina sulla via dolorosa, accanto a Lui tanti Cirenei.

“E’ la meta del nostro cammino faticoso nella storia, è la pienezza della vita, è l’intimità dell’abbraccio con Dio. E’ l’ultimo dono che Cristo ci fa, proprio attraverso il sacrificio della sua morte che si apre alla gloria della Risurrezione” .

Sono dolci le parole di Benedetto XVI  che, in una preghiera dice: “Concedici Signore la Tua Luce Pasquale perché non ti perdiamo (…) concedici di darla a chi ne ha bisogno. Concedici Signore di essere veri uomini pasquali nel Sabato Santo della Storia”.

 

GIOVEDI’ SANTO

 

 

 

 

 

LA VEGLIA in attesa del VENERDI’ SANTO

 

 

 

 

SABATO SANTO

 

 

 

 

 

 

 

Con il Padre Maestro

Guy Flavien Ouedraogo