Al Villaggio Litta di Grottaferrata, la festa di San Camillo quest’anno è stata resa più solenne attraverso un avvenimento che ha coinvolto l’intera diocesi di Frascati che ha accolto la reliquia del cuore di San Camillo. Nonostante il periodo di vacanza, la presenza di fedeli è stata notevole e l’entusiasmo dei numerosi ragazzi volontari, che hanno collaborato con i religiosi camilliani, decisamente coinvolgente e contagioso. Una serata intensa per ripercorrere la vita del Gigante della Carità che ha speso l’intera esistenza, dopo una giovinezza scapestrata, al servizio dei poveri infermi.

La lettura delle pagine del P. Santio Cicatelli, contemporaneo di Camillo; la testimonianza di Marco – collaboratore della famosa associazione Nuovi Orizzonti – e il cambiamento radicale della propria vita avvenuto tramite un incontro misterioso e profondamente conosciuto con gli occhi della fede; con il Presidente UNITALSI – sezione Velletri/Segni che ha portato la sua esperienza con i malati sottolineando l’importanza dell’incontro dei cuori e delle proprie esperienze, capace di cambiare la vita di ognuno; il Primo Caporal Maggiore Antonio Agozzino e la sua esperienza nella missione di pace in Kosovo del Contingente Italiano alle prese con situazioni drammatiche in special modo con i bambini malati oncologici e orfani; Fratel Luca Perletti, camilliano e il progetto della Camillian Task Force; tutto intervallato da diversi momenti musicali per immergersi pienamente nella storia di un uomo straordinario. Testimonianze, Storia, musica, ballo, per confermare l’attualità del messaggio di Camillo de Lellis e della sua opera.

La veglia di preghiera è stata introdotta da Sua Ecc.za Mons. Raffaello Martinelli particolarmente attratto dalla figura di Camillo. Il presule ha sottolineato più volte la difficoltà dell’uomo – anche credente – di accettare la sofferenza innocente e di vivere con la speranza e la fede nel Cristo risorto. Testimoni come Camillo, ci ricordano che la sofferenza, anche quella ingiusta, può essere alleviata, sopportata, vissuta, attraverso la fede e la solidarietà di chi condivide gratuitamente la difficoltà e disperazione del fratello. Valori che si ritrovano nei numerosi giovani che operano nelle diverse associazioni e nello stesso Villaggio Litta, luogo significativo per l’intera Diocesi, perché la sofferenza dei piccoli possa santificare e salvare l’uomo peccatore. Solo attraverso la fede l’uomo è capace di accostarsi al dolore e di affidarsi.

La serata si è conclusa con la venerazione della reliquia del cuore di Camillo esposta solennemente nella Chiesa del Villaggio Litta. Una tregua dal caldo torrido dei giorni precedenti ha permesso di vivere con maggiore intensità la serata di preghiera e riflessione simile a un refrigerio dalle quotidiane ed estenuanti attività di ognuno. Il cuore di Camillo ci provocava, ci domandava con insistenza se la nostra vita ha già avuto un incontro capace di cambiarla, di renderla più viva, protagonista dei propri giorni e della storia. Camillo è riuscito in questo, seguendo Colui che aveva incontrato e sentito quel lontano 2 febbraio 1575: Cristo mendicante del cuore dell’uomo. (di N. P.)

 

Abbiamo ricevuto dal nostro amico Filippo questa circolare E-Mail:

«Abbiamo chiesto ad una ragazza che a volte partecipa alle nostre attività di scrivere un articolo relativo alla Veglia di San Camillo. Si commenta da solo!!! Mille, mille grazie per tutto quello che fate per noi ogni giorno! Buon pomeriggio a tutti! Filippo Bruni»

E noi siamo andati sul sito dove era postato, l'abbiamo prelevato per metterlo a vostra disposizione perché lo possiate leggere e meditare con tranquillità - click

S.E .R. Mons. Raffaello Martinelli, Vescovo di Frascati Il Cuore di San Camillo esposto in Chiesa
Il Cuore di San Camillo esposto in piazza Balletto
P. Modesto Assistente dell'Associazione Lettura del testo di P. Sanzio Cicatelli
Antonio Agozzino, Primo Caporal Maggiore Stand delle Associazioni

Gli organizzatori della "VEGLIA"