Antico borgo medievale Ornaro Alto è una piccola frazione di circa 80 abitanti nel comune di Torricella in Sabina provincia di Rieti. Ma al nome di Ornaro è legato, per l’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi – Camilliani -, il ricordo di P. Elio Bucci eroe Camilliano. Per il centenario della nascita del caro P. Elio Bucci, alle ore 12:00 di Domenica 2 Ottobre 2011 è stata celebrata una Santa Messa.

Il rito è stato presieduto dal Camilliano P. Cristoforo Trebski e dal Parroco Don Lucians Thomas, di Trivandrum città dello stato federale del Kerala in India, il quale dopo 3 anni circa di ministero svolto ad Ornaro ha rivolto un saluto di congedo a tutti i presenti perché trasferito a Roma per motivi di studio. Presenti anche i chierici camilliani Umberto D’Angelo, Germano Santone, Michelangelo Alemagna e Tony Zinni che hanno svolto servizio come ministranti durante la celebrazione dell’Eucaristia. C’era anche la Confraternita di S. Antonino Martire che, con il Priore Alessandro Di Giuliani, si impegna attivamente nella gestione delle varie attività parrocchiali.

All’omelia il celebrante ha letto alcuni passi della lettera, scritta dal Superiore della Provincia Camilliana Romana, P. Emilio Blasi, indirizzata ai famigliari di P. Elio Bucci: “…esprimo il mio plauso per questa iniziativa così importante, che richiama l’attenzione di tutti verso un membro davvero speciale della vostra e della nostra famiglia, il cui ricordo merita di essere tenuto vivo nel nostro cuore…”. All’interno della piccola chiesetta, adiacente al castello Orsini, dedicata a Sant’Antonino Martire, nel momento in cui viene descritto sia la figura di Padre Elio, uomo dotato di capacità straordinarie tra cui quelle di eccellente musico e compositore autodidatta, e sia il racconto di quel giorno 28 agosto 1942 in cui avvenne il tragico fatto, tutti i convenuti erano con gli occhi pieni di lacrime che sembravano rispondere a un dolore presente, vivo perché ancora sentito.

In particolar modo la signora Rosalba di anni 82, sorella di Padre Elio, presente alla celebrazione dell’Eucaristia, ha espresso in un silenzio che parla la sua commozione. Presenti tra i primi banchi insieme alla Signora Rosalba, oltre la tanta gente convenuta per l’occasione, anche altri familiari di Padre Elio tra cui le nipoti Marina e Paola Bucci figlie di Italo Bucci, fratello di Don Elio, scomparso nel 2008, e Elio Bucci figlio di Arnaldo Bucci anch’egli fratello di Don Elio, scomparso nel 1978. Il nipote Elio Bucci ad una nostra intervista ha tenuto precisare che il suo papà lo ha voluto chiamare con lo stesso nome del fratello perché non solo in ricordo di un uomo e di un religioso prematuramente scomparso, ma soprattutto per il grande esempio di vita vissuta con fede e nella piena convinzione che l’amore è incondizionato e trova piena realizzazione anche a costo della propria vita per la salvezza dell’altro.

Questo è P. Elio Bucci: esempio di nobiltà d’animo che pur di salvare Di Gianberardino, giovane postulante del Seminario Camilliano di Giove, trascinato via dalla corrente del fiume Tevere quel 28 agosto del 1942, non risparmiò se stesso ma senza esitazione scelse in piena libertà di tuffarsi in acqua con tutta la veste talare nell’estremo tentativo di salvarlo. Padre Elio, allora superiore della comunità di Giove e che assisteva i postulanti, non era un esperto di nuoto.

Nonostante ciò il senso di quel gesto compiuto da Padre Elio, per salvare quella giovane vita, sta ad indicare un’anima che ha intrapreso un cammino già in vita con e per Cristo, e che lo ha portato a sciogliersi dalle potenze dell’intelletto pur di dipendere completamente da Dio per rinascere in Cristo. Questo comporta un progressivo conseguimento di un sempre più puro e realistico atteggiamento d’amore cristiano nei confronti del prossimo.

«L’amore del Cristo infatti ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove» (2 Cor 5, 14-17).

Al termine della Santa Messa tutta la comunità si è riunita nella piazza adiacente la chiesa per un momento di convivialità. (ChiericoTony Zinni)

*** «Chi era il P. Elio Bucci?», nel ricordo vivo di un Confratello a distanza di molti anni - click