"Accolitato" al giovane Camilliano
TONY ZINNI
nella Festa dei Santi Pietro e Paolo 2014

Il Superiore provinciale dei Camilliani di Roma, P. Emilio Blasi, ha aperto la sua esortazione richiamando i presenti sulla Celebrazione dicendo «Riuniti nel nome del Signore nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, celebriamo questa Eucarestia con grande gioia, innanzitutto perché la persona e la missione di questi due Apostoli, che nella Liturgia delle Ore invochiamo come “colonna e fondamento della città di Dio”, ci permettono di assaporare la freschezza e l'entusiasmo degli albori del cristianesimo e poi perché tra poco il nostro carissimo Tony riceverà il ministero dell’Accolitato.»

E rivolgendosi particolarmente al candidato a sottolineato che «tu sin da ora, conquistato dal carisma di San Camillo, desideri dedicare la tua vita specialmente ai sofferenti, servendo in loro Gesù stesso e facendo loro sentire quanto Gesù misericordioso sia loro vicino con amore premuroso. Tu sai bene che il ministero dell’accolitato che stai per ricevere ti dà l’opportunità di realizzare questa tua aspirazione: non essendo esso circoscritto alla sfera liturgica, tu sei chiamato a diffondere la carità di Cristo tra i malati, nel corpo e nello spirito, a cui sei mandato in nome della Chiesa. Sostenuti dalla potente intercessione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo preghiamo per le vocazioni, perché alla nostra Provincia, al nostro Ordine e alla Chiesa intera non manchino giovani generosi che abbiano il coraggio di spalancare la loro porta a Cristo che bussa.»

E mettendo l'accento sulla famiglia religiosa d'appartenenza, ormai in vista della Conclusione dell'Anno Giubilare dei "400 ANNI del Santo Transito" del Padre Fondatore Camillo, e di una felice e provvidenziale coincidenza storica ha accentuato dicendo: «Per noi Camilliani la data di oggi ha un significato molto particolare. Infatti dagli autorevoli testi che documentano la Vita di San Camillo e la Storia del nostro Ordine sappiamo che nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo del lontano 1586 – festa che anche allora cadde di domenica, proprio come oggi - Camillo con otto suoi compagni per la prima volta indossarono l’abito con la croce rossa sul petto, recandosi in pellegrinaggio sulla tomba di Pietro. Erano passati appena tre giorni da quando Papa Sisto V, con il Breve “Cum Nos nuper” (26 giugno 1586), avendo accolto la richiesta di Camillo, autorizzava lui e la sua Congregatione a poter “portare una croce di panno leonato sopra la sottana e mantello, per maggior distintione tra essi e gli altri Chierici Regolari”».

La giornata ha avuto seguito e conclusione nell'intimo della Comunità dello Studentato, ovviamente in un clima di scoppiettante giovanile festa e allegrezza, preambolo della grande giornata che sarà il prossimo Sabato 12 luglio con l'Ordinazione Sacerdotale di Germano e Umberto nella propria terra, quella del Santo Padre Camillo, Bucchianico, per le mani dell'Arcivescovo di Chieti-Vasto, Ecc.mo Mons. Bruno Forte. (fpr)

 

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