DalBurkina Faso

Partecipazione del Centro Medico SanCamillo di Ouagadougou (Burkina Faso)
alla XIII Conferenza internazionalesull’AIDS e le malattie sessualmente
trasmissibili in Africa (CISMA)

Dal 21 al 26 settembre 2003, la XIII CISMAha riunito a Nairobi, in Kenya, oltre 7.000 delegati provenienti da 109Paesi sul tema " Accesso alle cure : le sfide ".
Più che un congresso scientifico,la CISMA costituisce infatti un forum biennale per quanti in Africa sonoimpegnati nella lotta all’AIDS, ed è a questo titolo che l’OrganizzazioneMondiale della Sanità (OMS) ha sollecitato e finanziato la partecipazionedel nostro Centro Medico.
Le sfide a cui fa riferimento il temadella Conferenza sono quelle che ogni operatore sanitario in Africa deveogni giorno affrontare : le dimensioni catastrofiche dell’epidemia e l’inegualeaccesso ai progressi della medicina tra poveri e ricchi, che mai come nelcaso dell’AIDS si é manifestato in modo così clamoroso edinaccettabile.
Secondo le stime presentate dall’OMS allaConferenza, nel continente africano vivono infatti quasi trenta milionidi persone infettate dal virus  dell’AIDS ? pari al 70% del totalemondiale dei sieropositivi ? tra cui circa tre milioni di bambini contagiatidalla madre nel corso della gravidanza, del parto e dell’allattamento.Per almeno quattro milioni e mezzo di africani infettati dal virus, l’OMSstima inoltre che la malattia abbia già raggiunto lo stadio in cuila rapida progressione verso la morte può essere arrestata solodai farmaci antiretrovirali (ARV), che permettono ormai, nei Paesi ricchi,di trasformare l’AIDS da condanna ineluttabile in malattia cronica.
Questi stessi farmaci, somministrati allagestanti sieropositive ed ai loro nati, hanno peraltro consentito, semprenei Paesi ricchi, di contrastare la trasmissione madre ? bambino del virus,riducendo così drasticamente il numero di casi pediatrici di AIDS.
Ad oggi, in Africa, solo 70.000 malatidi AIDS hanno invece accesso agli ARV e l’utilizzo di questi farmaci nellaprevenzione della trasmissione madre ? bambino é disponibile soloin un limitato numero di centri sanitari.
Questa situazione é principalmentedovuta alla posizione assunta dalle case farmaceutiche che Padre AntonioPuca accoglie le professioni detengono il brevetto sui farmaci ARV e chesi sono fino ad ora opposte ad una sostanziale diminuzione dei prezzi odalla produzione di questi farmaci sotto forma di generici per i Paesi delTerzo Mondo. Nella difesa dei brevetti sugli ARV, le case farmaceutichehanno peraltro trovato la complicità delle principali agenzie dicooperazione ? sensibili agli interessi dell’industria occidentale ? edelle elite che governano l’Africa, chiuse nell’egoismo verso le esigenzedei poveri, che costituiscono la grande maggioranza della popolazione.
Solo recentemente questa situazione émutata, grazie alle pressioni delle associazioni di persone infettate dall’AIDSe di Organizzazioni Non Governative ? Medici Senza Frontiere, OXFAM - affiancateda voci autorevoli quali quella dell’ex Presidente sudafricano Nelson Mandelae dalla testimonianza di quanti operano sul terreno. Limitatamente ai Paesipoveri, la violazione dei brevetti sugli ARV è stata pertanto accettatadall’Organizzazione Mondiale del Commercio, facendo così usciredall’illegalità le iniziative in corso e permettendo all’OMS difissare l’obiettivo ambizioso di far accedere tre milioni di malati africanialla terapia dell’AIDS entro il 2005 (iniziativa "3 per il 5").
In questo contesto, lo scopo della XIIICISMA é stato quello di coinvolgere nell’iniziativa dell’OMS i Paesidonatori e le altre agenzie delle Nazioni Unite mostrando i risultati giàottenuti in Africa grazie all’utilizzo degli ARV. Nel corso della Conferenzal’OMS, che su fondi della Cooperazione italiana finanzia dal 2002 la prevenzionedella trasmissione madre ? bambino al Centro Medico San Camillo di Ouagadougou,ha presentato questa esperienza come uno dei modelli a cui ispirarsi tantosul piano tecnico che sul piano della collaborazione tra una strutturasanitaria diretta da Religiosi, un sistema sanitario nazionale ed un’agenziadelle Nazioni Unite.
Per quanto riguarda la dispensazione diARV a fini terapeutici, la delegazione governativa del Burkina Faso, cheé stato selezionato tra i primi Paesi in cui comincerà l’iniziativa" 3 per il 5 ", ha indicato le strutture sanitarie dei Camilliani comeuno dei canali che saranno utilizzati per rendere questi farmaci accessibilialla popolazione. Il Centro di Accoglienza e di Solidarietà " NostraSignora di Fatima " ed il Centro Medico San Camillo di Ouagadougou, affiancatida medici dell’Università e degli Spedali Civili di Brescia, sonoinfatti già impegnati nel trattamento con ARV (triterapia) di oltre100 malati. A queste triterapie, finanziate da privati burkinabéed italiani, il Governo del Burkina Faso prevede ora di aggiungere partedelle dotazioni di ARV che saranno fornite nell’ambito dell’iniziativa.
Se l’utilizzo di ARV nella prevenzionee nella terapia dell’AIDS ha costituito l’oggetto della maggioranza dellecomunicazioni, la Conferenza ha anche permesso scambi ed aggiornamentisu altre strategie di lotta.
E’ stato così fatto il punto sullaricerca di vaccini ? con particolare riguardo a quelli elaborati a partiredai tipi di virus dell’AIDS più diffusi in Africa ? i cui risultatinon permettono però di prevedere applicazioni pratiche nei prossimianni. Altri inter venti hanno invece identificato nell’educazione un "vaccino sociale " efficace e già disponibile, presentando i risultatiottenuti in ambiente scolastico ? dalle ultime classi elementari all’Università? in Uganda, Tanzania e Kenya. I messaggi trasmessi dagli insegnanti, miratialla prevenzione degli abusi sessuali sui minori ? " come dire di no "," come evitare le situazioni pericolose " - alla riscoperta di valori tradizionali,quali l’astinenza prima del matrimonio, e solo come ultimo ricorso all’usodel preservativo, hanno infatti dimostrato di poter incidere in modo significativosia sul comportamento dei giovani che sull’incidenza dell’AIDS.
 

Professioni
L’8 settembre, la nostra delegazione Camillianadel Burkina ha celebrato la professione perpetua di tre giovani studenti:Charles Simon Pierre Kinda, Wendguudi Albert Sedgo, Ludovic Konseiga. Altricinque nostri giovani, hanno emesso la professione temporanea: Lucien Kaboré,Barnabé Justin Bere, Alexandre Balma, André Ouedraogo, EmmanuelZongo.
Insieme ai novizi Burkinabé altricinque giovani del Benin: Sosthène Yédia Gougbedji, MagloireDiedonné O. Hounliho, Raoul Amègnran Tekou, Ulrich CooviGahou, Hyppolite Kougbla.
La cerimonia si è svolta pressola Parrocchia S. Camillo ed è stata preasieduta dal Superiore Provincialedella Provincia Sicula Padre Antonio Puca.
 
 
Il gruppo dei neo-Professi Burkinabée del Benin insieme a P. Antonio Puca, Superiore Provinciale della ProvinciaSicula-Napoletana

P. Antonio Puca accoglie l'emissionedei Voti Semplici dell'Ordine religioso di S. Camillo, con lo speciale"IV Voto" di assistere gli ammalati anche con il pericolo della propriavita.
 
Il "Canto di gioia" durante la SolenneConcelebrazione