PASQUA 2006

 

in Burkina Faso

 

 

Anche in Burkina Faso il Signore è risorto! Si, è veramente risorto per i tanti malati assistiti con amore dai camilliani nelle varie strutture dove hanno un posto di riguardo soprattutto quelli più soli o poveri, gravi o terminali e, a volte, rifiutati perfino dalla stessa famiglia.

            Il Signore è risorto anche per gli stessi religiosi che con dedizione si prodigano per lenire tanto dolore  e tanta povertà, contenti di vedere aprirsi un sorriso sul volto sofferente e un atteggiamento, umile e dignitoso, di ringraziamento che ripaga per tante fatiche.

 

            Si, il Signore Gesù è veramente risorto anche nell’ambito delle varie attività pastorali della grande Parrocchia S. Camillo, dove la freschezza dei sacramenti del Battesimo, Cresima e Comunione ha raggiunto 470 catecumeni adulti, nel corso della solenne veglia pasquale, la madre di tutte le veglie, la più importante tra le celebrazioni dell’anno liturgico.

 

E’ con gioia vera che, dopo anni di preparazione e catechesi, dopo le tappe preparatorie durante la Quaresima, questi fratelli e sorelle hanno celebrato il loro ingresso nella grande famiglia della Chiesa, per essere anche loro partecipi, a pieno titolo, della Risurrezione di Cristo.

Grande era la gioia della comunità che ha riunito un infinito numero di persone all’aperto e che, con canti e danze, ha animato tutta la celebrazione per quattro ore, passate in un attimo.

 

            Si, il Signore è risorto anche per molti anziani e malati raggiunti nelle loro case durante la settimana santa dai padri della Parrocchia, che recavano loro, con i sacramenti, il gioioso annuncio.

            Nel giorno di Pasqua, il grande annuncio della Risurrezione è stato portato anche nelle varie cappelle-succursali (una decina) durante la Messa celebrata dal Parroco e dai Vicari, coadiuvati da altri Padri camilliani messisi a disposizione.

 

            E’ nella gioia pasquale che si intende continuare l’impegno di annuncio evangelico e di promozione umana, perché la presenza tangibile di Cristo, il Risorto, sia il più possibile visibile attraverso la coerente testimonianza. (Fr.Jean Grigo)