OUAGADOUGOU -  Burkina Faso

dicembre 2005

 

“Centro Medico San Camillo”

 

MEDAGLIA D’ORO

 

dal Ministero della Sanità Burkinabé

 

 

Il primo Dicembre, nel corso della celebrazione della Giornata Mondiale dell’AIDS, il Centro Medico San Camillo di Ouagadougou, Capitale del Burkina Faso, è stato decorato con la medaglia dell’Ordine Nazionale del Merito per il settore sanitario - insieme ad altre quattro istituzioni tra cui Medici Senza Frontiere - che si sono distinte per il loro impegno nell’assistenza ai pazienti sieropositivi.

L’onorificenza è stata consegnata dal Ministro della Sanità al Padre Camilliano Jean de Dieu Belembaogo, accompagnato da rappresentanti del personale del Centro e da due madri sieropositive.

Nel 2002, infatti, il San Camillo di Ouagadougou è stato il primo centro del Paese a proporre il test dell’HIV alle gestanti – di cui in Burkina il 4% sono sieropositive – e ad offrire un protocollo di prevenzione della trasmissione madre-bambino del virus. Di questo protocollo - basato sulla profilassi con farmaci antiretrovirali e, quando praticabile in modo igienico, sull’allattamento artificiale – hanno beneficiato ad oggi oltre 400 madri sieropositive.

Il San Camillo segue inoltre circa 600 pazienti sieropositivi, di cui circa la metà sotto triterapia antiretrovirale, ed è uno dei rarissimi centri in Burkina a farsi carico dei bambini malati di AIDS.

Questo impegno nel campo dell’HIV/AIDS richiede sempre maggiori risorse, tecniche e finanziarie, al fine di non distogliere il Centro Medico dall’assistenza ai pazienti affetti da altre malattie, i quali affluiscono da sempre in gran numero dai quartieri piu’ poveri della città. In questi anni, tali risorse sono state rese disponibili da varie Istituzioni, quali l’OMS, l’Unicef, l’Università e gli Spedali Civili di Brescia, la Cooperazione italiana, la Banca Mondiale ed il Centro Italiano per l’Aiuto all’Infanzia (CIAI).

Oltre al Centro Medico di Ouagadougou, la Delegazione dei Religiosi Camilliani in Burkina Faso dirige altre due strutture sanitarie, il Centro di Accoglienza Notre Dame de Fatima (Candaf), la cui missione è il ricovero di malati di AIDS, e l’Ospedale Distrettuale San Camillo di Nanoro, ad un centinaio di chilometri dalla Capitale, prima struttura del Paese a offrire il trattamento antiretrovirale dell’AIDS in zona rurale.