Visita Pastorale del

Vice Provinciale dei

Camilliani del Burkina Faso

in Italia

 

 

 

Il Vice Provinciale dei Camilliani del Burkina Faso, P. Prosper Kontiébo, in Italia in Settembre-Ottobre di questo 2011, per la "Visita Pastorale" ai Religiosi Burkinabé che da qualche anno sono in fraterno aiuto alle attività pastorali della "Provincia madre", - la "Romana" -, ha concluso con la Celebrazione della Santa Messa l'8 ottobre presso la Comunità Camilliana "Villaggio E. Litta" in Grottaferrata, Roma.

Dell'Omelia riportiamo questo passaggio che è una consegna ai Confratelli presenti in Italia: «Vincolati con il carisma e la storia, la Provincia romana e la Vice Provincia del Burkina Faso devono lavorare insieme, in unità, collaborazione, rispetto reciproco, l'accettazione della differenza, il coinvolgimento di tutti per il buon funzionamento e la crescita dell'Ordine presente in Roma e in Burkina Faso; e voi potete essere elementi preziosi di questo lavoro di sinergia .....»

Certamente gli amici visitatori, che non sono addentrati negli organismi della Chiesa, e particolarmente come sono retti e gestiti le Congregazioni e gli Ordini Religiosi, potrebbero essere interessati a sapere di più di questi atti e momenti di vita interna. Selezioniamo, allora, dalla "Costituzione" dei Camilliani alcuni "articoli" che ne regolano l'andamento:

«Alla vice-provincia, dipendente dalla provincia d'origine, è preposto come superiore provinciale di almeno sei anni di professione perpetua, nominato allo stesso modo dei provinciali dalla consulta generale. Il vicario provinciale, quanto a requisiti, diritti e doveri, è equiparato ai provinciali, eccetto per i casi previsti dalle disposizioni generali e provinciali (n. 103).... Il superiore provinciale. - (e il vice provinciale) -, promuove le attività apostoliche della provincia, l'esercizio della carità fraterna, l'osservanza regolare e provvede con particolare cura alla pastorale vocazionale e alla formazione. Assiste i superiori delle comunità locali nell'adempimento del loro compito, evitando tuttavia di subentrare nelle loro competenze» (n. 104)

La "Visita Pastorale" è un incontro fraterno regolato dalle "Disposizioni Generali" che moderano l'atto così: «Il visitatore ascolti tutti i religiosi, uno ad uno. In questo colloquio personale cerchi di conoscere se nella comunità vige la vita comune, lo spirito di carità fraterna, l'attaccamento al nostro Istituto, al fine di promuovere la vita religiosa e apostolica» (n. 102)

 

 

*** Foto servizio di P. Arsenio F. Bazongo, camilliano burkinabé