* Testo e servizio fotografico inviati da

P. Salvatore Pignatelli

Medico Missionario Camilliano

 

Pur avendo celebrato solennemente la festa di San Camillo il 14 luglio scorso, la vice provincia del Burkina Faso ha voluto concludere la celebrazione del quarto centenario della nascita al cielo di San Camillo con una cerimonia solenne il 6 settembre scorso durante la quale figli e figlie di S. Camillo si sono uniti intorno ai giovani e alle giovani che hanno consacrato la loro vita al Signore tramite la professione dei voti. Dieci religiosi , sei della vice provincia burkinabé e quattro della vice provincia del Benin–Togo, hanno pronunciato al termine del noviziato i voti temporanei; tre religiosi della Vice Provincia Burkinabé hanno pronunziato i voti solenni. Si sono unite a noi le figlie di San Camillo di cui tre religiose al termine del loro noviziato hanno pronunciato i voti temporanei. Nella stessa circostanza due religiosi P. Ouedraogo Jean e P. Zombre Marc ed una religiosa Sr. Traore Généviève hanno invece celebrato venticinque anni di vita religiosa.

 

La Santa Messa è stata presieduta dal nostro padre Vescovo Mons. Prosper Kontiebo alla presenza del Card. Philippe Ouedraogo, arcivescovo di Ouagadougou e dell’arcivescovo emerito Mons. Untaani Compaore. Concelebravano con Mons. Prosper, l’arcivescovo della diocesi di Koupela, Mons Seraphin Rouamba, il vescovo della diocesi di Koudougou, Mons. Joachim Ouedraogo, P. Laurent Zoungrana, vicario generale dell’ordine, P. Guygervais Ayite, vice provinciale del Benin, P. Paul Ouedraogo, vice provinciale del Burkina e circa un centinaio di sacerdoti, fra cui i confratelli camilliani del Burkina e del Benin, i superiori maggiori di diversi ordini e congregazioni presenti in Burkina e tanti sacerdoti diocesani provenienti da tutto il paese.

 

Nell’assemblea, gremita di fedeli, amici e parenti dei neo professi, spiccavano le decine e decine di croci rosse dei religiosi e delle religiose camilliane a testimonianza delle benedizioni celesti che la terra del Burkina e del Benin ha ricevuto accogliendo, solamente cinquant’anni fa, il messaggio di carità seminato dai primi figli di San Camillo che hanno dato la vita per lo sviluppo di questa pianticella. Penso al P. Del Zingaro, P. Celestino Di Giovambattista, P. Giovanni Palombaro, P. Renato Di Menna e ai primi Religiosi Burkinabé saliti al cielo, P. Alessandro Toé e P. Gilbet Compaore.

Prima di procedere al rito della professione, dopo il Kyrie, è stato letto il transito di S. Camillo. Il ricordo degli ultimi momenti sulla terra del Santo padre Camillo ha commosso tutti e molti hanno confessato di non essere stati capaci di ritenere le lacrime.

 

Il Padre Mons. Prosper nell’omelia ha voluto sottolineare le parole di San Camillo con le quali egli esortava i suoi religiosi: più cuore in quelle mani, insistendo sulla necessità di trasferire nel gesto che cura il malato tutto l’amore che deve essere dovuto a Cristo stesso presente in lui. (omelia)

La santa messa punteggiata da tutte le tappe del rito delle professioni religiose e dal rinnovo della consacrazione a Dio dei religiosi che hanno festeggiato il 25 anno di professione, si è conclusa lasciando esplodere la gioia tramite danze a cui tutti i presenti hanno partecipato.

 

Seconda tappa conclusiva del quarto centenario è stato questa mattina 8 settembre il battesimo di una strada della città di Ouagadougou dedicata a San Camillo. Il comune di Ouagadougou ha voluto dedicare al grande santo della carità una strada proprio vicino al Centro Medico, strada che ha visto passare in questi quasi cinquant’anni, centinaia e forse centinaia di migliaia di malati che si sono recati nel centro medico gestito dai figli di san Camillo, per ricevere conforto e una cura per la loro infermità

 

Ouagadougou 8 settembre 2014

 

 

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