LaBasilica Parrocchiale
di S. Camillo De Lellis a Roma



La storia

La chiesa dedicata a S. Camillo sorge nella parte nord orientaledel centro storico di Roma, precisamente nel rione Sallustiano
Questa zona prende nome dagli "orti di Sallustio" . L’illustre romano,infatti, acquistò da Giulio Cesare l’intera area compresa tra ilPincio e il Quirinale facendo ivi la sua residenza.
Alla morte di Sallustio, il complesso passò al nipote e poiall’imperatore Tiberio e ai suoi successori divenendo, per il lusso deifabbricati e l’amenità dei luoghi, la dimora preferita di Nerone,dei Flavi, di Adriano e Aureliano.
Dopo di questo, iniziò, parallelamente al declino di Roma,la decadenza dei giardini di Sallustio fino alla completa distruzione chedi essi compirono le truppe barbariche di Alarico.

Dal 410 d.C., quindi, la zona prese via via una connotazione di terrenoagricolo fino al settecento quando iniziarono le costruzioni delle grandiville nobiliari e con esse la zona ritornò ad essere luogo di mondanitàe riposo.

L’ottocento rappresentò poi il secolo della maggior trasformazioneper il rione, che cambiò radicalmente carattere e destinazione.
Nel 1870 , con il trasferimento a Roma del Regno d’Italia, venneindividuata in via XX Settembre, rettifilo che lambisce il rione collegandola Via Nomentana al Quirinale, l’asse amministrativo della nuova capitale:qui sorsero, infatti, gli edifici dei ministeri tra i quali spicca quellodelle Finanze, voluto e realizzato da Quintino Sella.
Il rione divenne residenza di aristocrazia e burocrati. Nel 1890la Regina Margherita fissò la sua residenza nel palazzo Piombino,odierna ambasciata Americana , divenendo, quindi, parrocchiana affezionatadella chiesa di S. Camillo alla quale fece dono, nel 1911, dello splendidoorgano realizzato dal famoso costruttore Vegezzi Bossi di Torino sottola direzione del celebre maestro Filippo Capocci. A novant’anni dalla costruzioneè stato completamente restaurato ed elettrificato rimanendo unodei migliori organi della Capitale per dolcezza e porosità dei registri

La Chiesa

La chiesa, fortemente voluta da papa Pio X, devotissimo di S. Camillo,sorse proprio quale uno degli ultimi atti della genesi del rione Sallustiano,quale ora lo vediamo. Doveva, in un primo tempo, essere eretta in via Veneto,nell’area ora dell’hotel Excelsior, dove i Camilliani possedevano una chiesettadedicata al loro fondatore. Infine fu acquistato il terreno dove sorgevavilla Spithover, luogo più centrale nel rione anche se meno prestigioso,all’incrocio tra via Piemonte e via Sallustiana. Il progetto e l’esecuzionedell’edificio furono affidati all’architetto Tullio Passarelli , autoreanche della chiesa di S. Teresa d’Avila in Corso d’Italia, il quale trovòperò grandi difficoltà per le ridotte misure dell’area eper la presenza, negli strati più profondi del terreno, del fiumePetronio che scorreva e scorre ancora oggi. Fu necessario quindi creareuna sottofondazione a pali, quasi una sorta di costruzione su palafitte.

Il 15 Luglio 1906 venne posta la prima pietra della chiesa e , conclusii lavori, il 16 Maggio 1910, giorno di Pentecoste, fu consacrata da S.E.Cardinal Pietro Respighi, Vicario generale di Sua santità Pio X.
Il 22 Maggio dello stesso anno fu eretta Parrocchia, contando unapopolazione di 23.000 fedeli , e il 26 Maggio, festa del Corpus Domini,fu solennemente inaugurata.
Pio X diede prova tangibile del Suo paterno affetto affidando aiMinistri degli Infermi la nuova chiesa parrocchiale intitolata a S. Camilloe dando loro il privilegio di poter celebrare La S. Messa nella casa deiparrocchiani ammalati.

Descrizione dell’edificio

La chiesa è in stile romanico-lombardo ma non risulta essereuna copia delle chiese romaniche, rappresentando una rielaborazione diquesto stile condotta nello spirito della tarda età romanica cheporta in sé i germi della prima architettura gotica.

L’esterno della chiesa

Ha i paramenti esterni in cortina di mattoni rossi, con basamento,aggetti e decorazioni in travertino di Tivoli.
La sagoma esterna, su Via Piemonte, è quella tipica dellechiese a tre navate. La zona superiore della facciata è dominatadal grande rosone nei cui bordi sono inseriti i simboli degli Evangelisti
La parte inferiore ha un portale contornato da tre colonne per parte, in travertino, che per ricchezza e profondità appartiene al romanicopiù evoluto. Il bassorilievo nella lunetta del portale principalerappresenta Cristo che affida gli infermi a S. Camillo. Nell’architravesono scolpiti agnelli che rappresentano i fedeli. Ai lati del portale principale,si aprono altre due porte minori sormontate da due piccoli rosoni. Le lunetterappresentano una Gesù tra i fanciulli ( la porta dell’innocenza)e l’altra Gesù che accoglie e perdona la Maddalena ( la porta dellapenitenza ) simboleggiando così , insieme, il possibile ingressonella chiesa di puri e peccatori.
Sul fianco della chiesa, su Via Sallustiana, un’altra porta, similealle due laterali della facciata ha la lunetta che contiene il bassorilievorappresentante il Buon Pastore. Da notare poi il filare di archi rampantiche avvicinano la chiesa più a quelle gotiche che alle romaniche

Sempre sul fianco spicca il campanile alto trenta metri. Su basequadrata , ha un robusto stilobate in pietra ; segue un massiccio zoccoloa cortina di mattoni coronati da una galleria al di sopra della quale sieleva la canna con lesene intermedie fino ad arrivare alla cella campanarianelle quali sono sistemate tre campane di dimensioni diverse formanti l’accordoil " la bemolle"

L’internodella chiesa

Pianta a croce latina con tre navate terminanti in absidi semicircolari.la lunghezza è di 50 metri e la larghezza 21 metri. Tutte le proporzionidi questo edificio sacro sono dedotte secondo lo schema del "triangoloegiziano" ( isoscele con rapporto di 8 di base e 5 d’altezza )
Le navate sono divise da pilastri su basamento di pietra di Subiacocon colonne ausiliarie addossate quali pilastri principali e secondarie hanno riscontro nei semipilastri sulle pareti perimetrali

Il trattamento di tutta la superficie muraria interna è adintonaco trattato a pietra squadrata. Anche i bassorilievi dei capitellisono in stucco a imitazione del marmo e raffigurano temi caratteristicidell’arte romanica: in quelli di imposta degli archi delle navate trovanoposto scene tratte dalla Bibbia mentre da quelli di connessione con levolte emergono figure diaboliche e animali mitologici. Lungo la paretidella navata maggiore corre un fregio istoriato con episodi della vitadi S. Camillo: la nascita, la conversione, la professione religiosa, ilmiracolo del Crocefisso, la cura dei malati e la morte . Al di sopra, nicchiecon statue di santi

Gli altari

Sono cinque. in marmo bianco, disegnati dal Passarelli in stile conla chiesa. L’altare maggiore è costituito da due parti: la parteanteriore ha bassorilievi che rappresentano S. Camillo tra gli appestatied altri episodi salienti della vita del Santo mentre il retroaltare haun’iconostasi raffigurante i santi che maggiormente si sono distinti nelleopere di carità verso il prossimo. Al di sopra spicca la grandestatua di S. Camillo in marmo bianco, al centro di una nicchia formatada archivolti su sei colonne. Altri altari sono quello del Santissimo,della Madonna della Consolata, del S. Cuore, di S. Giuseppe. In seguitosono stati aggiunti l’altare dell’Immacolata, di S. Antonio, del Crocefissoed il reliquiario di S. Camillo. Da notare anche nella cappella del Battistero,il fonte battesimale e l’affresco del Battesimo di Gesù.
Pregevoli opere lignee sono il complesso dell’altare del Crocefisso,quello dell’Immacolata, il pulpito ottagonale, la cantoria, i confessionalie, in sacrestia, oltre agli armadi, la porta con il bassorilievo rappresentantePio X che osserva il progetto della chiesa, ne decreta l’erezione e l’affidain perpetuo ai Camilliani

Le vetrate

Tutte istoriate, portano lo stemma nobiliare delle famiglie donanti.Quelle dell’abside rappresentano al centro Cristo con intorno gli Evangelisti, quelle della navata centrale i dodici Apostoli, quelle del transetto,la Madonna con Bambino e Gesù tra Angeli e Arcangeli

Parrocchia di S. Camillo De Lellis
Via Sallustiana 24 - 00187 Roma
Tel 064818188 - 06

Orario S. Messe :

Feriale 7,30 e 18 ( ora legale 18,30 )
festivo 9 - ( 10,30 ) 11 - 12 - 19

Altre Celebrazioni:

Lodi 7,15; Vespri 17,45 (ora legale 18,15 )
Recita S. Rosario: 17,15 ( ora legale 17,45 )
Adorazione Eucaristica : Venerdì ore 17,15
Attività sportive:con ingresso da Via Aureliana:
Costantiniana 2000 - palestra per adulti
Scuola calcetto per bambini - Mercoledì dalle 17
Scuola tennis da tavolo per bambini e ragazzi - Giovedì 17,30-19
Coro polifonico - " Ricercare" diretto dal Maestro Musto - riunionee prove Giovedì ore 21

Beatrice Negrotto