Giovani Santi dei nostri Giorni

 Nicola D'Onofrio

Ma dove prendere la forza per inerpicarci su per gli aspri sentieri della santità? Due mezzi l'abbiamo già citati: la meditazione e la preghiera. Ne resta un terzo: l'Eucarestia. Cristo benedetto dopo di averci dato il programma da attuare per la nostra santificazione non ci ha lasciato soli, no, ma si è messo al nostro fianco più vicino che mai nella S. Eucarestia. Noi ricevendo la S. Comunione riceviamo la forza stessa di Dio e si accresce pure in noi l'amore per Lui. E' Gesù stesso che lo ha detto. Questo sacramento ancora ci deve portare alla unione più perfetta che possa esistere dopo quella ipostatica: il mistero dell'incarnazione. Che verità sublimi! Ah, troppo poco ci pensiamo a queste meravigliose energie di un Dio che si dona a noi!

Pane vivo del Cielo, Eucarestia divina, / mistero toccante prodotto dall'amore! /Gesù, mia bianca Ostia, vieni ad abitare nel mio cuore, / solo per oggi!

Passò al Signore il 12 giugno 1964 - aveva 21 anni

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Beata Chiara Luce Badano

Volitiva, tenace, altruista, di lineamenti fini, snella, grandi occhi limpidi, sorriso aperto, ama la neve e il mare, pratica molti sport. Ha un debole per le persone anziane che copre di attenzioni. A sedici anni, durante una partita a tennis, avverte i primi lancinanti dolori ad una spalla: callo osseo la prima diagnosi, osteosarcoma dopo analisi più approfondite. Chiara si aiuta a vivere bene il cristianesimo, con la partecipazione quotidiana alla S. Messa, ove riceve il Gesù che tanto ama; con la lettura della parola di Dio e con la meditazione. Inutili interventi alla spina dorsale, chemioterapia, spasmi, paralisi alle gambe. Rifiuta la morfina che le toglierebbe lucidità. Muore all’alba del 7 ottobre 1990, a soli 19 anni.

Poco prima di partire per il Cielo confiderà: «...Voi non potete immaginare qual è ora il mio rapporto con Gesù... Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Forse potrei restare su questo letto per anni, non lo so. A me interessa solo la volontà dì Dio, fare bene quella nell'attimo presente: stare al gioco di Dio... Ero troppo assorbita da tante ambizioni, progetti e chissà cosa. Ora mi sembrano cose insignificanti, futili e passeggere… Se adesso mi chiedessero se voglio camminare direi di no, perché così sono più vicina a Gesù”.

www.chiaralucebadano.it

 

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Eucaristia: La mia autostrada per il Cielo.

Il giovane Carlo Acutis morto a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, ha lasciato nel ricordo di tutti coloro che l'hanno conosciuto un grande vuoto ed una profonda ammirazione per quella che è stata la sua breve ma intensa testimonianza di vita autenticamente cristiana, vissuta in modo eroico, alimentata dal suo grande amore per il Signore presente soprattutto nel Sacramento dell’Eucaristia e dalla devozione filiale verso la Santissima Vergine Maria. Recitava il Rosario e frequentava la Messa tutti i giorni. Faceva spesso anche l’Adorazione Eucaristica.

Il giovane Carlo era infatti dotatissimo per tutto ciò che è legato al mondo dell’informatica tanto che sia i suoi amici che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio. Gli interessi di Carlo spaziavano dalla programmazione dei computer, al montaggio dei film, alla creazione dei siti web, ai giornalini di cui lui faceva anche la redazione e l’impaginazione, fino ad arrivare al volontariato con i più bisognosi, con i bambini e con gli anziani.

 

http://www.carloacutis.com/