Esercizispirituali a Loreto…

A fine settembre abbiamoavuto la gioia di vivere insieme un Corso di Esercizi spirituali a Loreto,“vero cuore mariano della cristianità” (Giovanni Paolo II), chedal ’59 al ’77 ci ha ospitati. E anche se, per alcuni, sono stati giornivelati di nostalgia, per tutti la nostra ex dimora marchigiana, ora “Casadi Accoglienza S. Giuseppe” delle Suore Ospedaliere della Misericordia,ha costituito un piacevole soggiorno.
Qui S. Camillo si èrecato pellegrino per chiedere la protezione di Maria per sé e perla “sua pianticella”.
Qui il Beato Giovanni XXIII,è venuto, nello storico viaggio in treno, per affidare a Maria l’assiseConciliare.
Qui, in questi giorni, lanostra comunità ha festeggiato tre confratelli: 40 anni di vitareligiosa per p. Giovanni Aquaro e p Antonio Severini (il Servo di DioNicola D’Onofrio era della festa) e 93 primavere per il p. Alessando DiLanzo, fortemente intenzionato a raggiungere le cento.
Qui Mons. Dante Bernini,Vescovo emerito di Albano, ci ha aiutati a “Contemplare il Volto del Figlio,immagine del Padre, guidati dallo Spirito”.
Il testo biblico base, Gal4, 4 e ss. : “quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suoFiglio, nato da donna, dai chiari e voluti richiami mariani, (anno delrosario), è stato sviluppato con seria esegesi, passione e interazionecon i Padri, il Magistero e la cultura contemporanea.
Per questo, la premessa“Ripartire da Cristo” è stata “l’inquietudine spirituale dei nostrigiorni”. Il desiderio di “vedere Gesù”, “conoscere Gesù”,ha più volte sottolineato Mons. Dante, presuppone la volontàdi volerne fare esperienza personale. “Quando venne la pienezza del tempo”…ma il tempo è già pieno con la presenza del Cristo. L’incarnazioneè pienezza di tempo. “E con l’ incarnazione il tempo diventa dimensionedi Dio” (NMA, 10). E’ necessario allora, ha proseguito il presule, educarsia contemplare il volto di Cristo tra le pieghe della storia umana, in camminocon la storia, anche se, camminando verso il Padre, ci si imbatte in una“stazione senza Dio” (Levinas), si cammina al buio. Incontriamo e contempliamoil volto del Figlio ogni volta che incontriamo un uomo, qualsiasi uomocon gli “occhi della mente e del cuore”, carichi di amore, di tenerezza,quando e se “ci rendiamo presenti” con “cuore povero”. Queste e altre ancora,ovviamente, le meditazioni (ci è stata promessa una sintesi) neigiorni loretani.
Ci siamo congedati da Loretocon una solenne Concelebrazione Eucaristica in Basilica presieduta da S.E.Mons. Angelo Comastri, il quale ci ha esortati a rinnovare ogni giorno,sull’esempio di Maria, il nostro Sì a Dio e ai fratelli.
Un Sì personale maanche un Sì in “comunione ecclesiale”.
Attendere agli Eserciziha rappresentato per tutti i partecipanti una opportunità di gioiosafraternità: “oh come è bello che i fratelli vivano insieme….”E anche se l’entusiasmo di stare insieme a volte ci ha “distratti”, pureinsieme abbiamo pregato, lodato il Signore e preso i pasti in letizia esemplicità di cuore.
Un grazie agli organizzatorip. Giovanni e p. Sergio, agli animatori liturgici p. Luigi e p. Toninoe alle Suore Ospedaliere della Misericordia che accoglienti e sorridentici hanno dato il “benvenuti, siete a casa vostra”. Era!

 Il viajero e ilbeato Ubaldo