di P. Salvatore Pignatelli
camilliano

NATALE CON I DETENUTI DELLA PRIGIONE DI OUAGADOUGOU

Questo del 2010 è stato uno speciale Santo Natale per i detenuti della M.A.C.O., «Maison d’Arret et de Correction de Ouagadougou». Speciale per due motivi. Sia perché la S. Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo della Capitale, S.E. Mgr. Ouédraogo Philippe accompagnato dal suo Vicario Generale. Erano presenti anche l’Ambasciatore dell’Unione Europea con tutta la sua famiglia, il Vicario Provinciale dei Camilliani del Burkina Faso, e molti religiosi Camilliani. Fin dall’inizio della "Fondazione Camilliana Burkinabé" i Religiosi si sono incaricati di assicurare la celebrazione della S. Messa in prigione facendo parte essa della Parrocchia S. Camillo. Da 20 anni circa, inoltre, un camilliano ha assicurato un presenza continua con una attenzione particolare ai detenuti malati. Il primo cappellano a tempo pieno è stato il P. Eligio Castaldo, che ha investito tutte le sue capacità organizzative in tale ministero per dieci anni. A lui si devono la realizzazione dell’impianto idrico autonomo con pozzo artesiano e serbatoio d’acqua. Lui ha voluto anche la realizzazione di una sala polivalente con la televisione ed una biblioteca. Suo successore è stato il P. Celestino Di Giovanbattista, che lì è stato ucciso da un detenuto squilibrato il 12 ottobre 2001, mentre sorvegliava i lavori da lui promossi, grazie a finanziamento di benefattori, delle nuove canalizzazioni per l’evacuazione di acque nere. Per nulla impauriti da tale tragico evento i Camilliani hanno continuato ad occuparsi della "Cappellania della prigione", prima con tre religiosi che si alternavano, - Fr. Sebastien Rouamba, P. Laurent Zoungrana e P. Andrea Amendola -, poi stabilmente con il P. Amendola da solo che ha assicurato a tempo pieno tale incarico fino a luglio di quest’anno quando è stato nominato un nuovo cappellano nella persona del P. Paul Zoungrana, giovane sacerdote che svolge egregiamente il suo compito. E’ stato proprio lui ad organizzare la celebrazione della S. Messa con l’Arcivescovo di Ouagadougou.

Il secondo motivo per cui il Natale è stato speciale per i detenuti è dovuto al fatto che è stato preparato un pranzo speciale per loro. Far mangiare decentemente almeno a Natale circa 1300 detenuti non è stato facile. Padre Paul c’è riuscito grazie alla collaborazione delle ragazze dell’ «école ménagere» delle Figlie di S. Camillo che hanno lavorato tutta la notte per preparare 10 quintali di riso e cuocere 20 montoni, e all’appoggio finanziario del Nunzio Apostolico S.E. Mons. Vito Rallo. Dopo la S. Messa quindi tutti i detenuti, anche quelli che non avuto il permesso di uscire per la Celebrazione Eucaristica, perché sorvegliati speciali, hanno mangiato un pasto caldo di riso e di carne. Le immagini che seguono, limitate dall’impossibilità di spaziare con la fotocamera illustrano l’avvenimento.

 

 

 

IL “KUNDE' D’ORO 2010" a un CAMILLIANO

Il “kundé” è uno strumento musicale tradizionale del Burkina Faso, che somiglia vagamente ad un piccolo violoncello e che si suona pizzicandolo con le dita. Ogni anno viene organizzato al S.I.A.O., - Salone internazionale dell’arte di Ouagadougou -, una cerimonia durante la quale viene premiato con la consegna di tale strumento in miniatura dorato, all’artista musicista che durante l’anno ha prodotto il miglior disco di musica religiosa. Quest’anno è stato attribuito al religioso Camilliano P. Jean Etienne Nabolle, che da anni compone e canta musiche religiose ed ha al suo attivo diverse realizzazioni di cassette e CD. Quest’anno ha composto un canto intitolato “Jésu m’a aimé” e ne ha fatto un CD insieme ad ad altre sue composizioni. Padre Etienne canta e compone per passione, ma è un religioso impegnato con i malati. E’ “ottico” di professione e dirige valentemente il laboratorio ottico del «Centro Medico S. Camillo» di Ouagadougou. E’ stato per anni superiore e direttore dello Juvenat S. Camillo ed ora è anche storico della Vice Provincia, avendo conseguito in Italia negli anni novanta una licenza in storia della Chiesa.

La comunità della Vice Provincia del Burkina ha voluto festeggiarlo, e congratularsi con lui per tale prestigioso riconoscimento, durante l’agape fraterna che ha riunito tutti i membri della Vice Provincia il giorno di Natale. Il P. Jean Etienne ha tenuto a spiegare ai Confratelli che innanzitutto è stato sorpreso quando gli hanno comunicato che era stato scelto fra i tre migliori compositori di musica sacra dell’anno, ma è restato ancora più sorpreso quando fra i tre la Giuria, durante la serata di gala, ha attribuito il premio a lui. «Per me, - ha detto il P. Nabolle -, la musica è uno strumento di apostolato. Con il canto “Jésu m’a aimé” ho voluto raccontare la mia esperienza personale di Dio ed invitare gli ascoltatori della musica a aprirsi all’amore di Dio».

Il Vice Provinciale P. Prosper Kontiebo ha voluto congratularsi con lui, ma lo ha anche ringraziato per bene che fa con il canto che diviene anche una promozione vocazionale.