ARSPOP
Artisti per la solidarietà tra i popoli

“CHRISTMAS NEE AFRICA”
Ed. Musicali Concertone”

Disponibile su ITUNES store
http://itunes.apple.com/it/artist/arspop1/id406511274

TITOLO DEL DISCO

Si tratta di una rielaborazione di alcuni canti natalizi tra i più tradizionali,con sonorità africane e parti aggiunte, all’interno dei brani, cantate in dialetto morè. Un’idea nata da Mauro Spenillo (direzione artistica) e Sergio Palumbo, che ha avuto più volte l’occasione di recarsi in Africa dove i camilliani sono missionari da oltre 40 anni in Burkina Faso (Paese dall’uomo integro), e in altri paesi del continente africano. Infatti gli interventi musicali e vocali in questo disco appartengono principalmente alla cultura e al dialetto del BURKINA FASO. Una lingua con una musicalità affascinante.

Il titolo di questo disco (CHRISTMAS NEE AFRICA) ruota intorno alla parola “NE” che in dialetto morè (uno dei 16 dialetti del Burkina Faso), dialetto appartenente all’etnia dei “mossì”, ha una valenza relazionale e comunionale e più marginalmente antropologica. Infatti “ne” vuol dire con, per, in. In questo caso, “nee Africa” - con l’Africa - non è riferito soltanto al continente, alla posizione geografica, ma principalmente agli uomini, indica il legame tra le persone, la condivisione con l’latro. E’ interessante poi che la radice di “nee” provenga dalla parola morè “needa”, l’uomo, inteso come essere e da “neesala” , l’uomo inteso come mistero che sfugge alla comprensione razionale.

 

PROGETTO ARSPOP 1

Alla luce di questa idea discografica è nato il progetto ARSPOP 1 ( Artisti per la solidarietà tra i popoli). Il primo capitolo dei 5 progetti artistici (un disco per ogni continente) che ha l’ambizione di incontrarsi , soprattutto musicalmente, con altre culture, impegnandosi a promuovere la solidarietà, la giustizia tra i popoli della terra. Un progetto che ha avuto la collaborazione di diversi artisti che attraverso la loro sensibilità e professionalità hanno dato un contributo prezioso alla realizzazione di questo primo lavoro, e aperto agli artisti che collaboreranno nelle prossime realizzazioni di ARSPOP.

 

 

ARTISTI

Sergio Palumbo (Promotore del progetto, voce solista e cori), Mauro Spenillo (direzione artistica, tastiere, cori, voce solista, arrangiamenti) Eric Daniel (sax tenore e contralto, flauto, sezione fiati) Orlando Johnson (voce solista), Sara Grimaldi (cori e voce solista), Modest Ouedraogo( cori e voce solista), Antonella Maisto (voce solista), Angelo Pardi (basso), Leonardo Laurita (percussioni), Pino Iodice (Chitarra classica, acustica, elettrica). Nunzio e Claudio Palumbo (cori), Corale Morè de la Paroisse Saint Camille de Ouagadougou, Jane (voce parlata in dialetto swahili in “Adeste Fideles”).

per saperne di più sugli artisti è possibile visitare il loro profilo facebook e/o Myspace Music.

 

BRANI

Oltre alla elaborazione originale dei canti natalizi più noti come “Adeste Fideles”, “Astro del Ciel”, “Fermarono i cieli”, “Tu scendi dalle stelle/Quann nascette Ninno”, “Bianco Natale” “In notte Placida”, “Cantano i cherubini”, “E tu Betlemme” e un brano natalizio della tradizione burkinabé, nel disco sono presenti 3 inediti.

 

1. Wennaam con Modeste Ouedraogo

(S.Palumbo/M.Spenillo)

Wennaam” è il brano che apre il disco cantato in lingua morè dal sacerdote camilliano P. Modeste Ouedraogo, attualmente in Italia per laurearsi in Biologia. Il testo è una preghiera di invocazione a Dio per chiedere il dono della sapienza con uno sguardo particolare a quanti stanno vivendo la stagione della malattia. Il testo si conclude con una richiesta a Dio, da parte dell’orante, di ascoltare la sua preghiera.

 

2. Bet-Lehm casa di pane con Mauro Spenillo (ispirato a “In nome della Madre” di Erri De Luca) (S.Palumbo/M.Spenillo)

Testo ispirato a uno dei romanzi più riusciti del noto scrittore napoletano Erri De Luca che mette in risalto la vicenda umana della storia di Maria. E’ senza dubbio il brano più cantautorale del disco, anch’esso, naturalmente, colorato da ambientazioni musicali africane. In particolar modo da un incisivo fraseggio di Kalimba, suonata dal percussionista Leonardo Laurita. Canzone in duetto con Mauro Spenillo, cantautore napoletano, legato per anni al progetto “Principe&SocioM”, il duo che ebbe il suo esordio a Sanremo 2001 con il brano “TargaoNA” e che gli aprì loro la strada a diverse collaborazioni, da E. Gragnaniello a Ornella Vanoni e tanti altri.

 

3. Wuuseem Songo con Modeste Ouedraogo

(S.Palumbo/M.Spenillo)

E’ un testo che nella prima parte (cantata da P. Modeste in dialetto morè) si rifà a quel brano del Vangelo di Lc 4,18, quando Gesù, entrato nella sinagoga, legge le parola del profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me…” (Is 61,1). La seconda parte de testo, cantata in italiano da P. Sergio Palumbo conferma quelle parole del profeta lanciando un ulteriore messaggio di speranza che evoca la pace, la libertà, la conversione personale per sperare in un mondo migliore. Anche se separato in 2 tracce, il brano continua nella traccia successiva: un intreccio in crescendo di voci africane a suon di percussioni.

 

Wuusem con la Corale More de la Paroisse Saint Camille di Ouagadougou (S.Palumbo/M.Spenillo)

 

DESTINAZIONE PROVENTI “CHRISTMAS NEE AFRICA” di ARSPOP

Gli incassi del CD “Christmas nee Africa” e delle tracce saranno devoluti alla missione dei Camilliani, in particolare al Centro Medico materno/infantile San Camillo di Ouagadougou (Burkina Faso) per l’acquisto di alcune attrezzature mediche e per sostenere la missione dei camilliani in BURKINA FASO

 

LA MISSIONE DEI CAMILLIANI IN BURKINA FASO

In Burkina Faso i camilliani, Ordne fondato da Camillo De Lellis nato a Bucchianico (CH) nel 1550, che mira a creare un atteggiamento di particolare attenzione al mondo della salute in tutto il mondo, ci sono dal’ottobre del 1966. Per primi arrivarono in tre superando le inevitabili difficoltà iniziali e misero le basi di una fondazione che si è ormai abbondantemente sviluppata, ma che necessita di continue attrezzature per venire incontro ai numerevoli bisogni dei malati. In un paese dalla precaria economia e da una situazione sanitaria ancora insufficiente la risposta dei camilliani nel settore dell’assistenza ai malati più poveri è assicurata da molteplici iniziative.

Il centro medico San Camillo creato agli inizi degli anni ’60 nella periferia est di Ouagadougou, costituisce il principale polo per la salute materno-infantile della città. Il centro è dotato di consultorio prenatale; 3.500 consulenze l’anno; maternità, 7.000 parti l’anno; servizio di neonatologia prenatale, 7.000 ricoveri l’anno; il consultorio pediatrico, 200 visite al giorno. Inoltre il centro dispone di una farmacia, di un laboratorio di analisi mediche diretto da P. Jacque Simporè biologo molecolare, servizio di radiologia ed ecografia e di ambulatori di cardiologia e odontoiatria.

 

L’ospedale distrettuale di Nanoro creato agli inizi degli anni ’90 sorge a un centinaio di Km a nord-ovest della capitale in piena savana e serve una popolazione di oltre 150.000 abitanti. L’ospedale dispone attualmente di 80 posti letto ed è dotato di servizi di medicina, maternità, pediatria, nutrizione, radiologia, ecografia, chirurgia.

 

Il Centro d’accoglienza Notre Dame de Fatima Candaf di Ouagadougou creato negli anni ’90 offre un ricovero ed una fine dignitosa ai malati terminali di AIDS. A questa missione iniziale con il passare degli anni e con l’evolversi delle possibilità terapeutiche, si sono aggiunte la profilassi e il trattamento delle infezioni con la terapia anti retrovirale e l’assistenza ambulatoriale ai pazienti sieropositivi. Dispone di 64 posti letto e ricovera malati inviati da tutti i centri che a Ouagadougou si occupano di assistenza ai pazienti affetti da HIV. Tutte queste strutture socio sanitarie operano in stretto rapporto con il Ministero della Sanità e Padre dott. Salvatore Pignatelli camilliano pediatra ne è il coordinatore e responsabile.

 

Centro Delwende ospite 360 persone anziane confinate, scacciate dai propri villaggi e abbandonate senza cure perché accusate di essere streghe e di fare fatture. Sono seguite costantemente da Fr. Vincenzo Luise (camilliano) napoletano verace, una figura che potremmo definire “un barbone tra i barboni” (per la lunga barba che porta), ma anche uno che si fa lebbroso tra i lebbrosi tanto si identifica con le loro ferite.

 

Ai camilliani è affidata anche una grande parrocchia a Ouagadougou intitolata a San Camillo. L’impegno della parrocchia è notevole. Si tratta di servire un territorio di 20 Km di diametro. Le celebrazioni quotidiane, la catechesi dei più piccoli e degli adulti e la formazione di animatori liturgici, la cura spirituale e corporale dei malati a domicilio dei malati e degli anziani, sono svolte in condizioni ad un tempo difficili, ma anche molto gratificanti.

 

*** Galleria fotografica della "Missione S. Camillo" - click

*** Galleria fotografica degli Artisti impegnati - click

 

>>> Gli organizzatori annunciano che il 17 dicembre prossimo, alle ore 10:30, saranno su "RAI RADIO 1" per parlare del progetto associato alla "Missione San Camillo" di Ouagadougou

 

Contacts:

www.camilliani.org

www.sancamillo.org

http://www.camillianiroma.org

www.myspace.com/sergiopalumbo

www.concertone.it

sergiopalumbo26@libero.it

mauro_spen@yahoo.it

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