Treprogetti del Centro di Spiritualità
diBucchianico per far conoscere S. Camillo

GIORNATECAMILLIANE
Convegnointerregionale sul tema:
“Riabilitazionein patologie invalidanti”

Anche quest’anno si è realizzatain collaborazione con l’AMCI, nella persona del suo presidente dott. PasqualeCapone, la terza edizione delle Giornate Camilliane, convegno di aggiornamentoa crediti per medici e infermieri. Si è data ampia risonanza sullastampa locale, la partecipazione è stata di 230 operatori sanitari(medici e infermieri nel rapporto di di 1:4).
L’Arcivescovo, Edoardo Menichelli, cheha introdotto i lavori sul tema Riabilitazione in patologie invalidanti,ha esortato a guardare e servire il malato con lo stesso stile di amorevolezzae lo spirito divino di S.
Camillo. Ha inoltre sorpreso tutti proponendoun termine controcorrente per denominare coloro che sono affetti da patologieinvalidanti: i divers-abili. In questo modo ha voluto spostare l’attenzionedalle abilità prevalentemente apprezzate nella nostra cultura (a“godere” e a “produrre”) a quelle più evangeliche: “essere”, “diveniresempre più capace di amare”, ecc.
Il convegno si è concentrato sulledisabilità pediatriche e geriatriche, su quelle otorino e oculistiche,su quelle cardiovascolari, endocrine e urologiche. La seconda giornatasi è conclusa con due interessanti interventi: quello psichiatricoe sulle tossicodipendenze.
L’interesse delle relazioni, caratterizzatedalla sinteticità di trattazione, dati i tempi stretti, era nelvedere come la riabilitazione si avvalga oggi di un modello interdisciplinaredi interventi: da quello tecnologico, sempre più avanzato, a quellodi nursing (assistenziale), a quello psicologico, infine a quello pedagogicocomportamentale (cambiare stile di vita, esercizi riabilitativi, terapiaoccupazionale). Non sono mancati gli interventi etico-sociale di MarcoTagliaferri e quello spirituale del sacerdote e medico Antonio Bevilacqua.Domenica 1 giugno le Giornate si sono concluse con una Messa di ringraziamentocelebrata dal camilliano P. De Sanctis. In ogni caso queste due giornatehanno lasciato un messaggio di speranza realistica per il malato “divers-abile”,a non rassegnarsi e neanche a crearsi aspettative false, ma ad impegnarsieticamente per la “riabilitazione possibile” e non solo quella… a livellofisico!

GIORNATEESTIVE CAMILLIANE DEL MALATO
inPiazza a Bucchianico

Questa nuova iniziativa ideata ed animatadal P. Gaetano De Sanctis con la collaborazione di entrambe le comunitàcamilliane di Bucchianico è partita dal primo giugno, come da programma,e continuerà ogni domenica pomeriggio per tutto il periodo estivo,il programma è il seguente:
10:00 S. Messa (per gruppi prenotati perl’ intera giornata)
16:30 Esposizione in piazza e rosario
17:00 Benedizione individuale dei malati(con invocazioni corali e canti)
17:30 Gesto simbolico (deposizione dipreghiere personali davanti al SS. Sacramento e poi falò cantandoil Salve Regina)
17:45 Preghiera universale (con partecipazionelibera dei malati)
18:00 Tantum ergo e benedizione finale
L’invito è aperto a malati, anzianie alle loro famiglie.
“Rafforzandovi con ogni energia…per poteressere forti e pazienti in tutto” (Col 1,11);
e ai giovani che desiderano vivere unpomeriggio di carità.
“(Dio) ci ha scelti… per essere santi…nellacarità” (Ef 1,4)
Il clima già dal primo incontrodi Domenica 1° giugno è stato di sacralità e commozionevedendo tutti raccolti in preghiera intorno al grande mistero umano dellasofferenza. Riflessioni, gesti, preghiere, tutto ha contribuito a presentareDio come il Dio della liberazione dal male, come presenza che vince ilmale con il bene.

MOSTRAITINERANTE NAZIONALE SU S. CAMILLO

Da alcuni mesi il Centro di spiritualitàsta collaborando con Comunione e Liberazione dell’Abruzzo per un progettoche il Movimento ha già realizzato altre volte con successo peraltri santi significativi (S. Giuseppe Moscati, S. Riccardo Pampuri,…):creare circa 40 pannelli su S. Camillo con immagini e parte scritta perconoscere la vita e il pensiero di un uomo “vero”, che hanno saputo viverein modo autentico, costruire nella sua vita qualcosa di bello e di grandein senso salvifico.
Dopo un certo tempo di lavoro ci siamoaccorti che P. Puca, Provinciale della Siculo-Napoletana aveva avuto lastessa idea, così è iniziata ora una collaborazione interprovincialesempre con CL nazionale per realizzare tale progetto.
La mostra partirà dal meeting diRimini e verrà vista ivi da quasi un milione di persone, successivamenteuna copia rimarrà a Bucchianico, come punto di riferimento per tuttol’Abruzzo, iniziando con una grande rappresentazione corredata anche daoggetti legati alla vita di S. Camillo, mentre un’altra copia gireràper l’Italia per le sedi CL e quelle Camilliane che ne faranno richiesta.

DalCentro di Spiritualità Bucchianico
Quartegiornate camilliane a bucchianico
unnuovo modo di aggiornare medici ed infermieri

A cinque mesi dalle precedenti, il 10 e11 ottobre si è tenuta la quarta edizione delle Giornate Camillianesul tema: Dalla Nascita alla Prima Infanzia, un’iniziativa di pastoraledella salute della diocesi di Chieti-Vasto per l’aggiornamento a creditidegli operatori sanitari della Regione Abruzzo. Organizzatori dell’eventol’AMCI di Chieti-Vasto, l’IPASVI di Chieti e i religiosi Camilliani diBucchianico. Don A. Ciaramellano ha offerto il saluto come responsabiledi tale pastorale e p. Bizzotto, camilliano e filosofo, ha introdotto ilavori con una lectio magistralis sulle regole della vita.
Le relazioni mediche e infermieristiche,quella antropologica, quella giuridica, bioetica, psicologica, si sonosuccedute dando uno sguardo interdisciplinare sul tema della vita nascente,soprattutto quando è colpita da gravi malattie congenite o acquisitein età precoce.
Una novità ed una sfida di taligiornate di aggiornamento ECM è quindi l’interdisciplinaritàche ricalca l’integralità del servizio (medico, infermieristico,psicologico e spirituale) proposta quattro secoli fa da S. Camillo pertutti gli ospedali d’Italia in cui erano presenti i suoi religiosi. A talriguardo è degno di nota l’uso in più relazioni della cosiddetta“narrativa della malattia”: biografie realmente accadute che sono serviteda spunto per insegnamenti utili a costruire non solo terapie piùadeguate e personalizzate che hanno risolto problemi prima drammatici,ma anche per mostrare come è possibile una più grande e autenticamedicina che va al di là della efficace ma anonima diagnosi e terapia.
Le storie mostravano come non èla pietà, ma la lotta con il malato e per il malato (e non solocontro una malattia), la responsabilità dei familiari e del malatostesso, il coraggio, la volontà, la tenacia, che hanno permessoad una bimba cieca dalla nascita di arrivare da giovane ad iscriversi all’universitàe fare da sola viaggi intercontinentali; ad un bambino con Adrenoleucodistrofiadi salvarsi da una malattia che la letteratura diceva a prognosi sfavorevoleal massimo entro due anni; ad una bambina con malformazioni intestinalicongenite di tornare ad una vita di relazione normale.
Si tratta di storie vere che mostranoil successo dell’integrazione della competenza con l’amore, della tecnicacon la solidarietà, ma soprattutto il successo dovuto ad una conversionedalla ricerca di soluzioni a “problemi di malattia” ad un impegno in équipedietro una piccola creatura appena nata, vulnerabile e sofferente a causadella sua patologia.
Queste interessanti Giornate Camilliane,ancora una volta hanno dimostrato la grandezza e la bellezza del servizioal malato, in questo caso “il neonato”, quando questo servizio viene fattocon senso antropologico, di rispetto cioè per il mistero dell’altro.
Quel modo che Mario Falconi, il presidentedell’Ordine dei medici di Roma, così ha descritto alcuni mesi fasul bollettino del suo Ordine: “(il medico del nuovo millennio) sappiaacquisire quelle capacità autonome di analisi e diagnosi clinicavolte alla conoscenza della PERSONA quale essere umano unico e completocol quale avviare un RAPPORTO capace di durare nel tempo, arricchendosigiorno dopo giorno di NUOVE OPPORTUNITA’ e nuove modalità di approccioterapeutico provenienti dall’evoluzione della scienza e dai presidi terapeuticia disposizione” (il maiuscolo è mio).
Un aggiornamento dunque che non solo “esorta”,ma insegna agli operatori sanitari modi pratici per lottare per una persona(antropologicamente) integrando le risposte (integralmente). Le GiornateCamilliane devolveranno il ricavato dalle iscrizioni all’aiuto dei progettimissionari e di solidarietà nei paesi in via di sviluppo dei Camillianied hanno chiesto la disponibilità temporanea di un servizio sanitarioin tali paesi agli operatori attraverso l’opera della ONG camilliana “Salutee Sviluppo” (per offrire tale disponibilità telefonare al dott.P. Capone presidente dell’Amci 0871- 345269).

DallaParrocchia “S. Camillo” in Roma

Eccoci alla ripresa delle attivitàparrocchiali dopo la meritata pausa estiva.
E’ ancora vivo il ricordo e l’emozioneprovate durante le S. Messe delle Domeniche in cui i bambini, preparatinei nostri corsi di catechismo, hanno ricevuto la loro Prima Comunionee i ragazzi la Cresima.
Tantissimi i bambini, una quarantina,e numerosi i ragazzi: numeri eccezionali per una parrocchia del centrostorico di Roma che soffre, come tutte le altre, dello spopolamento diquesta zona della capitale e , fenomeno da noi limitatamente in crescita,dell’indifferenza delle famiglie al cammino di catechesi permanente.
Ma i numeri non sono il dato che ci interessaanche se offrono spunto di soddisfazione per il gruppo “ storico” dei catechistiche con costanza e , a volte, con coraggio svolgono da anni il loro servizioin Parrocchia. Siamo contenti della qualità: abbiamo faticato moltoperché i genitori assumessero realmente il ruolo che compete lorodi primi educatori alla fede dei loro figli e perché tutte le famigliesentissero la Parrocchia come la loro grande famiglia dove trovarsi e dovetrovare, guidati e sostenuti, modi e momenti per esprimere le proprie capacitàe potenzialità per il bene comune.
I risultati si sono visti con il successodi tante iniziative a sostegno di progetti per la promozione umana e socialein India e Perù che hanno unito e coinvolto piccoli, giovani e adulti,laici e religiosi, infaticabili, entusiasti e motivati. Come accaduto conil precedente parroco, Padre Renato, è stata determinante la disponibilee capace presenza di P. Mario nella veste, in primo luogo, di pastore ecapo della comunità ma anche di amico che sa essere presente e vicino, accogliendo e ascoltando sempre e tutti .
Non ci sbagliavamo, anche se c’èancora molto da fare: sono tornati, a Settembre, i bambini e i ragazziper continuare la loro “ avventura” cristiana; si sono affacciate le famiglieper farci sapere che vogliono collaborare attivamente.
Sono state subito accontentate. Il lavoronon manca: bisogna, velocemente e bene, organizzare, promuovere (lo stiamofacendo anche da questo foglio stampato!).
Dal 22 Ottobre al 1 Novembre presso lasala Pio X della Parrocchia è stata realizzata una mostra fotografica.
Il tema delle opere è stato l’India,vista dagli occhi sensibili e dall’obiettivo attento di un artista fotografoche ha conosciuto e frequentato i Camilliani che svolgono laggiù,insieme a tanti membri di altre comunità religiose, la loro missionetra “gli ultimi della terra”.
Con tecniche particolari, ha fissato panoramie volti che hanno saputo parlare soprattutto al cuore dei visitatori.
Scegliere quest’iniziativa e in questopreciso periodo, è il modo con cui si vuole ringraziare e aiutarei missionari di quella terra che il 19 0ttobre ha avuto la gioia di vedereconfermata, con la solenne beatificazione voluta da Giovanni Paolo II,la santità di Madre Teresa. E’ il modesto omaggio della nostra comunitàche trae ispirazioni di solidarietà per i sofferenti dagli insegnamentidi S. Camillo ai Figli del Quale è affidata la cura della Parrocchia,alla figura della “piccola grande madre” dell’umanità povera e abbandonatanel corpo e nello spirito.

Beatrice Negrotto
NotizieFiorentine ...
Vitanella Parrocchia di S. Maria Maggiore

Nei giorni 5-6 settembre 2003, accoltodal parroco P. Umberto, da P. Giustini e dalle rappresentanze delle diverserealtà ecclesiali che gravitano intorno alla parrocchia di S. MariaMaggiore, ha svolto la sua visita il P. Provinciale, P. Albino Scalfino,che ha visto lo stato dei lavori di manutenzione e restauro delle chiesa? abside, navate, facciata ? e della casa della Comunità ed ha presocontatto con le persone e le associazioni che a vari titolo fanno riferimentoalla Parrocchia (AMCI, ACOS, Misericordia, Ospedale Nuovo S. Giovanni diDio, SMOM, ARIS, Consiglio Pastorale Parrocchiale, Cappellanie Ospedaliere)Successivamente, il P. Provinciale è stato ricevuto dall’ArcivescovoMons. Ennio Antonelli che gli ha manifestato l’apprezzamento per quantola Comunità Camilliana sta facendo a Firenze e gli ha comunicatoufficialmente la nomina di P. Umberto a referente responsabile per l’organizzazionedelle Cappellanie Ospedaliere nella Diocesi.
Il 28 settembre, dopo una preparazionesanitaria da parte dei responsabili ed una formazione spirituale da partedell’assistente spirituale dell’Arciconfraternità, P. Umberto, siè svolta in Duomo la cerimonia della vestizione di trenta giovanifratelli (stracciafogli), che hanno ricevuto gli antichi simboli - l’abitonero, la buffa, il cingolo con il Rosario ed il Vangelo - che da sempreconnotano lo spirito di preghiera, di servizio ma anche di umiltàe nascondimento tipico della Misericordia. Ad essi si sono aggiunti seiadulti fratelli, detti “Buonavoglia”. E’ stato infine rivolto un salutodi gratitudine a quei fratelli che per anzianità di servizio o disalute hanno cessato la loro attività di servizio.
La cerimonia, presieduta da p. Umberto,ha mostrato la vitalità dell’Istituzione, il suo radicamento nellavita fiorentina e l’affetto di cui è sempre circondata. La liturgiainiziata alle ore 8.30 si è svolta per quasi tutto il suo tempoal lume di candela a causa dell’improvviso black-out che ha colpito tuttal’Italia.
Il 2 ottobre è iniziato il Corsodi formazione per gli operatori pastorali ospedalieri (Cappellanie) chesvolgeranno la loro opera in Cappellanie - Diaconi, ministri straordinaridella Comunione, Suore e cristiani impegnati in varie associazioni -. Allalezione magistrale dell’Arcivescovo hanno fatto seguito le riflessionidi P. Ghilardi, direttore dell’Ufficio di Pastorale Sanitaria, e di P.Umberto. Le lezioni del corso si concluderanno il giorno 11 dicembre 2003;a ciò farà seguito un tirocinio di tre giorni presso il “nuovoOspedale S. Giovanni di Dio” a Torregalli, dove presta la sua opera P.Umberto coadiuvato da alcuni collaboratori.
Il 21 ottobre l’Arcivescovo mons. EnnioAntonelli è stato creato cardinale con una solenne cerimonia inPiazza S. Pietro a Roma, ove ha ricevuto la berretta cardinalizia dal SantoPadre Giovanni Paolo II. Al rito ha partecipato, insieme ad altri sacerdotidella Diocesi, P. Umberto che accompagnava un gruppo di medici cattolicifiorentini.

La parrocchia si sta ridestando dalla precedentestasi, sia pur con un timido incremento nella produzione delle attivitàparrocchiali ( celebrazione di matrimoni, battesimi e funerali parrocchiali). Si potrebbe fare ancora di più se ci fossero altri operai.

Lavoridi restauro

Proseguono alacremente i lavori di risistemazionedella chiesa camilliana di S. Maria Maggiore in Firenze: dopo il restaurodel Crocifisso ligneo di Jacopo Sansovino e della tavola Bizantina dellaMadonna col Bambino, sono state messe in funzione le luci che valorizzanola tavola stessa ed ora si sta restaurando la navata centrale mentre ègià a buon punto il consolidamento della facciata. Entrambi i lavoridovrebbero essere ultimati per la fine del mese di luglio.
Sono state inoltre restituite alla parrocchiale reliquie trovate durante i restauri all’interno delle due teste dellatavola bizantina e per esse si sta cercando, anche con la collaborazionedella Sovrintendenza ai beni artistici, un degno reliquiario.
Anche l’attigua sede della comunitàcamilliana sta migliorando, in quanto, dopo la sistemazione dei localidi abitazione dei confratelli, si sta anche ampliando la foresteria nellazona detta “del catechismo”, creando ambienti confortevoli e luminosi graziealla riapertura di due finestre che affacciano sul vicolo.

Infine, per passare dalla figura costituitadella chiesa materiale alla realtà della vita spirituale, la strutturadella Cappellania ospedaliera organizzata dal Parroco di S. Maria Maggioredon Umberto Rufino è stata presa e proposta dall’Arcivescovo comemodello operativo per la creazione delle altre cappellanie necessaria nellaDiocesi.
Si è aperta nella sede della parrocchiala segreteria Regionale dell’A.R.I.S. (Associazione Religiosa IstitutiSocio-Sanitari) con il P. Locci e il Presidente regionale Dott. Mauro Marzi.

Nell’Oratorio dell’Arciconfraternita diFirenze il 12 gennaio e il 9 febbraio si sono celebrate le vestizioni deiFratelli della Misericordia. Celebrazione preseduta dal P. Umberto Rufinoche nell’omelia si è rivolto ai vestiendi con queste parole: “ Oggivoi con il rito della Vestizione aderite alla Misericordia, rispondetead una vocazione, ovvero servire il Signore nel bisogno, facendo cosìbrillare la luce del vostro battesimo, e non solo, ma per essere anchesegno splendente di generosità, di impegno cristiano, di solidarietàper i meno fortunati.
Voi sarete in Misericordia per serviretutti coloro che la cultura del mondo moderno ferita dall’egoismo, dallavanagloria, dall’edonismo e dalla materialità- dimentica.
Vi ricordo che sottoscrivendo la domandadi ammissione voi avete preso un impegno ed avete fatto una promessa: “dichiarodi professare la religione cattolica e di non affiancare alcuna associazioneche sia in contrasto con le disposizioni emanate dalla congregazione perla dottrina della Fede e con le vigenti norme di legge”….

Padre Umberto Rufino
DalVillaggio “E. Litta” di Grottaferrata
Lanostra estate a Bucchianico

La nostra avventura è cominciatain un caldo mattino, il 9 di Agosto, giorno della nostra partenza .
Destinazione del viaggio , durato pressappocotre ore, una amena località in provincia di Chieti, Bucchianico.Il paese , dolcemente adagiato sulle colline chietine, respira l’aria pulitaabruzzese e scruta da lontano i massicci del Gran Sasso e della Maiella.Ma è famoso per aver dato i natali a un uomo destinato ad entrarenel cuore della gente non solo locale: San Camillo De Lellis, uomo illuminatoda Dio,dalla fede incrollabile e dalla tenacia che rompeva le montagne.
Bucchianico è dunque un luogo diculto per tantissimi fedeli, meta del pellegrinaggio di chi si sente bisognosodi aiuto ma non solo. È anche un luogo riposante, lontano dal solitostress, dalla quotidianità divenuta spesso schiacciante.
Considerando tutto, è proprio ilposto adatto per offrire serenità a chi come i nostri ragazzi, silenziosamentesoffre per le proprie mancanze.
Siamo stati ospiti di un accogliente istitutodell’ ordine dei camilliani. Ragazzi e operatori sono stati trattati concura e discrezione dal personale del posto.
Le cuoche si sono occupate di offrirciogni giorno un pasto nuovo e sempre saporito.Ci hanno trattato sempre concordialità e affetto. Tutto ciò ,unito al nostro affiatamentoe al nostro spirito di squadra, ha contibuito a formare intorno ai ragazziun’ atmosfera calda e familiare.
L’Abruzzo offre poi innumerevoli possibilità:le montagne e il mare convivono a stretto contatto. Per questo siamo riuscitiad evitare il rischio della routine ,sempre in agguato quando si sta insiemeper così tanto. Ogni giorno ci siamo mossi per nuove destinazioni,per nuovi luoghi di tranquillità, intenzionati a rendere questigiorni il più gradevoli possibile, non badando alle poche ore disonno e alla stanchezza.
Le tre settimane e più trascorsea Bucchianico sono volate via leggere e senza intoppi, senza i problemiche paventava la vigilia. Forse neanche i più ottimisti avrebbeauspicato una riuscita così lampante. Così chi non credevain noi, chi vedeva questo soggiorno come una strampalata “Armata Brancaleone”dovrà ricredersi.
In poco tempo quello spirito di responsabilità,che qualche “veterano” non riusciva a scorgere nei più giovani,è sbocciato spontaneamente, frutto di una maturità latentema pura.
Ad ognuno di noi rimarrà il ricordodi un impegno così grande, rimarrà la soddisfazione per avervisto i nostri ragazzi, tante volte costretti dalle loro malattie, sorridentie felici, sentendosi per una volta tanto come tutti gli altri.

Gli operatori di Grottaferrata