Con il Santo Padre

in occasione della

XVIII Giornata
Mondiale del Malato

Basilica di San Pietro

11 febbraio 2010

 

di Michelangelo Alemagna

 

Giovedì 11 febbraio, Memoria della Beata Vergine di Lourdes e annuale Giornata dedicata ai Malati, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la S. Messa nella Basilica Vaticana.

Presenti per la venerazione dei fedeli le Reliquie di S. Bernadette Soubirous, a sottolineare il legame mariano, in particolar modo col Santuario di Lourdes, del mondo della sofferenza.

Presenti alla celebrazione numerosi camilliani. Oltre ad alcuni che hanno concelebrato, anche i Novizi della Casa di Bucchianico e i Professi dello Studentato di Roma che hanno prestato servizio liturgico alla Celebrazione Pontificia.

La presenza dei giovani camilliani in formazione in tale occasione è stata particolarmente significativa, come espressione visibile della dimensione ecclesiale del carisma del “servizio agli infermi”: carisma che risponde a una vocazione particolare, ma che è anche ricchezza del ministero pastorale della Chiesa universale.

Come il Pontefice ha voluto ricordare nel consueto messaggio in preparazione all’annuale ricorrenza della Giornata del Malato, ogni sacerdote in quanto tale è chiamato ad essere “ministro degli infermi”. Come non leggere in tale espressione un riferimento esplicito al messaggio di San Camillo?

Il nome del “Gigante della Carità” è tornato anche nelle parole di Benedetto XVI. Nell’Omelia infatti, riferendosi ad alcuni di coloro che nella vita della Chiesa si sono distinti per la testimonianza dell’evangelico “curate infirmos”, ha pronunciato anche il nome di Camillo de Lellis.

Il rimando del Vescovo di Roma alla figura del nostro Santo possa esser sì motivo di “orgoglio” di appartenenza alla Famiglia religiosa da lui fondata, ma ancor più richiamo a un sempre maggior impegno nel viverne e testimoniarne il carisma.

 

 

 

Una visita alle radici....

La trasferta straordinaria nella Città Eterna dei 5 Novizi Camilliani da Bucchianico, ha offerto loro l'occasione anche di portarsi nella Chiesa di S. Maria Maddalena per pregare sulla Tomba del Santo Fondatore, e sostare nel "Cubiculum", il luogo sacro e caro ad ogni Camilliano dove San Camillo passò al Cielo la sera del 14 luglio 1614. Allo stesso tempo hanno incontrato il Rev.mo P. Generale Renato Salvatore, e fraternamente accolti dal Consultore Generale P. Paolo Guarise che ha fatto da "Guida" alla Mostra Permanente allestita nell'antica "Aula Capitolare". Un fraterno incontro con Fratel Giovanni Grigoletto, per oltre trent'anni Missionario in Burkina Faso ed oggi aiuto al Segretario Generale Fratel Luca Perletti.

Brevemente, una bella e salutare "boccata d'ossigeno... spirituale" prima di ritornare alla Città natale del Santo Fondatore, Bucchianico, e continuare il "cammino di formazione".