IDOMENICA di Quaresima


anno B

L’Alleanza

Iltema di questo “inizio quaresima” è l’Alleanza con Dio, questo progettodi salvezza e non di dolore che Dio propone all’uomo.

Mavediamo come la Parola di Dio di oggi ci introduce e ci fa capire meglioquesta realtà di nuova ed eterna Alleanza. Notate come in tuttee tre le letture c’è una prima parte e una seconda dell’Alleanzatra Dio e l’uomo.

Laprima lettura ciparla di Noè e come, dopo il periodo in cui egli fu deriso, insultatoe dopo la tristezza del grande Diluvio (la prima parte dell’Alleanza) arrivail gran finale: un arcobaleno in un cielo limpido, ecco il segno dell’Alleanzatra Dio e l’uomo, tra il cielo e la terra, ecco la seconda parte dell’Alleanza.La Berith (alleanza in ebraico) è il concetto base di tutto l’AnticoTestamento, è il criterio per capire tutto il testo. La Bibbia infattiè la storiadi questo pattotra Dio e l’uomo, Dio vuole farsi capire dall’uomo e vuole stringere conl’uomo un patto d’amore. Chi ha la costanza di superare la prima fase dell’Alleanza,quella di sacrificio arriverà alla seconda, quella di vittoria.

Laseconda lettura diS. Pietro ci dice che Gesù nei tre giorni dopo la morte scese negliinferi a liberare tutti coloro che morirono prima di Noè i qualierano “cattivi sì, ma non responsabili della loro cattiveria inquanto non conoscevano ancora il Patto di Dio”, la sua Alleanza. Anchequi si nota come c’è una prima parte dell’Alleanza caratterizzatadalla sofferenza: la passione, la croce e la discesa agli inferi per arrivarepoi alla resurrezione e ascensione al cielo di Cristo-Gesù il Messiae Salvatore universale che diventa sovrano sugli angeli e su tutti i poteridella terra; ecco la seconda parte dell’Alleanza, la vittoria finale sulmale.

NelVangelo Gesùè nel deserto, segno di povertà, di sofferenza e privazioni,tentato da Satana per un lungo tempo, (i 40 giorni sono un simbolo). Eccola prima parte dell’Alleanza. Ma arriva come sempre nei progetti di Diola seconda parte e Gesù inizia l’attività di predicatoree guaritore dicendo che il tempo è compiuto, cioè “si èriempito”, “ha traboccato”, il Regno di Dio è arrivato, ègiunta la felicità, la vita divinizzata, la vera Alleanza, quellanuova ed eterna, ora è presente, è attuale, non c’èpiù nulla da aspettare, “credeteci fratelli e sorelle!”, lo dicevaGesù 2.000 anni fa e lo ripetiamo noi oggi. Questa è la secondaparte dell’Alleanza.

Facciamoora una sintesi e un’attualizzazione di queste letture. L’Alleanza èpassare da una fase transitoria di tristezza, di sofferenza, a una faseeterna di gioia, di piena realizzazione, in cui è Dio a darci vittoria.Voi mi potreste obiettare: ma che c’entra questo con la quaresima, conla nostra vita di sofferenza o di confronto con il lato oscuro della vita?Vedete, la quaresima è come il ripetersi dell’Alleanza biblica indue fasi. Molti vedono la quaresima solo umanamente, come se fosse un Ramadan,cioè mettono al centro l’uomo e non Dio. C’è chi intendela quaresima così: “io mi purifico, io digiuno, io faccio penitenza,io mi perfeziono”. Oppure,ancora peggio mettono al centro questa legge, questo comando, questo divieto,come cose da fare per meritarsi premi da Dio. No! la quaresima cristianaè molto più positiva di questo Ramadan mussulmano o di questiesercizi da fachiri indiani, di questa palestra di culturismo spirituale. 

La quaresima cristianaè: partecipare alla lotta di Cristo contro il male.Cristo dopo la resurrezione continua a lavorare nella storia e nel cosmo(attraverso il suo Spirito) per vincere il male e il maligno. Cristo èvivo oggi, è presente in ogni luogo e continua la sua opera di Salvatore,di colui che lotta contro il male (la cattiveria umana e la sua conseguenza:la sofferenza). Voi mi direte: “e i risultati?” I risultati della lottaora sono parziali, quelli veri li vedremo nei cieli nuovi e terra nuova,alla fine dei tempi che attendiamo con gioia. Tutti noi abbiamo l’onoredi partecipare a questa sua lotta contro Satana, attraverso digiuni, preghiere,elemosine o “sofferenze offerte” per chi è malato. Questo èun onore, perché è prestare le nostre capacità, lenostre forze, per la più grande causa possibile, il più altodegli ideali che possano esistere: sconfiggere il male dell’universo esappiamo che ciò avverrà definitivamente alla fine dei tempisenza il nostro aiuto, ma immaginate che onore se un giorno potremo dire(felici per la vittoria del bene in quel mondo nuovo e meraviglioso) “Diosi è servito anche di me per costruirlo, io ho contribuito con lamia sofferenza offerta, con la mia carità, a vincere il disgustosodominio del male”. Ecco quindiche la lotta, la penitenza della quaresima non è più un doveretriste e pesante, non è una prima puntata di dolori, ma èun gesto di amore verso Dio e di grande gioia, è la seconda puntatadell’Alleanza, quella con il lieto fine.