MESSAGGIO DEL SANTO PADRE

IN OCCASIONE DELLA
XIX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

11 FEBBRAIO 2011


Diffuso il 18 dicembre 2010 dalla “Sala Stampa Vaticana”, è pubblicato su “L’OSSERVATORE ROMANO” di domenica 19 dicembre,  per la celebrazione nella ricorrenza della memoria della Beata Vergine di Lourdes.

 

ABSTRACT

 

 

"Dalle sue piaghe siete stati guariti" (1Pt 2,24)

 

«Se ogni uomo è nostro fratello, tanto più il debole, il sofferente e il bisognoso di cura devono essere al centro della nostra attenzione, perché nessuno di loro si senta dimenticato o emarginato».

 

«Ho ancora nel cuore il momento in cui, nel corso della visita pastorale a Torino, ho potuto sostare in riflessione e preghiera davanti alla Sacra Sindone, davanti a quel volto sofferente, che ci invita a meditare su Colui che ha portato su di sé la passione dell'uomo di ogni tempo e di ogni luogo, anche le nostre sofferenze, le nostre difficoltà, i nostri peccati. Quanti fedeli, nel corso della storia, sono passati davanti a quel telo sepolcrale, che ha avvolto il corpo di un uomo crocifisso, che in tutto corrisponde a ciò che i Vangeli ci trasmettono sulla passione e morte di Gesù! Contemplarlo è un invito a riflettere su quanto scrive san Pietro: "dalle sue piaghe siete stati guariti" (1Pt 2,24) ». [1]

 

«In ogni sofferenza umana, allora, è entrato Uno che condivide la sofferenza e la sopportazione; in ogni sofferenza si diffonde la con-solatio, la consolazione dell'amore partecipe di Dio per far sorgere la stella della speranza (cfr Lett. enc. Spe salvi, 39) ». [2]

 

«La Croce è il "sì" di Dio all'uomo, l’espressione più alta e più intensa del suo amore e la sorgente da cui sgorga la vita eterna. Dal cuore trafitto di Gesù è sgorgata questa vita divina. Solo Lui è capace di liberare il mondo dal male e di far crescere il suo Regno di giustizia, di pace e di amore al quale tutti aspiriamo... ma sappiatelo riconoscere e servire anche nei poveri, nei malati, nei fratelli sofferenti e in difficoltà, che hanno bisogno del vostro aiuto» [3]

 

«Contemplando le piaghe di Gesù il nostro sguardo si rivolge al suo Cuore sacratissimo, in cui si manifesta in sommo grado l'amore di Dio. Il Sacro Cuore è Cristo crocifisso, con il costato aperto dalla lancia dal quale scaturiscono sangue ed acqua (cfr Gv 19,34).... sentite la vicinanza di questo Cuore carico di amore e attingete con fede e con gioia a tale fonte, pregando: "Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, fortificami. Oh buon Gesù, esaudiscimi. Nelle tue piaghe, nascondimi"» [4]

 

«Insieme a Lui vegli accanto a voi la Vergine Maria, che invochiamo con fiducia Salute degli infermi e Consolatrice dei sofferenti... Nell’ora della Croce, Gesù le presenta ciascuno dei suoi discepoli dicendole: "Ecco tuo figlio" (cfr Gv 19,26-27). La compassione materna verso il Figlio, diventa compassione materna verso ciascuno di noi nelle nostre quotidiane sofferenze.» [5] 

 

Diffuso il 18 dicembre 2010 dalla “Sala Stampa Vaticana”, è pubblicato su “L’OSSERVATORE ROMANO” di domenica 19 dicembre,  per la celebrazione nella ricorrenza della memoria della Beata Vergine di Lourdes. Per una lettura integrale  cliccare qui

 

Con vero piacere rinveniamo nel percorso terreno del Nostro San Camillo le profonde indicazioni teologiche che il Santo Padre ha evidenziato nel Suo “Messaggio”:

 

1.     San Camillo e il Sangue di Cristo -  cliccare qui

2.     Il suo rifugiarsi nel Sacro Costato di Gesù -  cliccare qui

3.     Gli ultimi tempi di sua vita nella testimonianza dello storico Camilliano P. Cicatelli -  cliccare qui