15 Luglio 2009

Parrocchia San Camillo

Roma

 

S. Messa nella Solennità di San Camillo

Martedì 14 alle 18:00 il Vescovo Ausiliare per il Settore Centro, S. E. Mons. Ernesto Mandara ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Solennità del Titolare della Parrocchia-Basilica, San Camillo Celeste Protettore degli Ammalati e degli Operatori Sanitari.
La Liturgia, animata dalla "Corale della Basilica", ha visto una sentita partecipazione della Comunità Parrocchiale. Il "Servizio Liturgico all'Altare" è stato attuato dal "Piccolo Clero" della Parrocchia, guidato dal giovane Studente Camilliano Michelangelo.
All’Omelia il Presule ha sottolineato il rapporto intrinseco tra "Carità e Fede", additando S. Camillo come modello attuale ed eloquente per ogni cristiano. La vocazione di Camillo nasce da un’esperienza di "conversione", nella quale il Santo ha saggiato l’Amore di Dio che lo ha condotto sulla strada di una vita nuova. Ed è proprio quest’amore che ha trasmesso prendendosi cura dei sofferenti.
Egli invitava i primi Ministri degli Infermi a mettere “più cuore nelle mani”…. Se il cuore è simbolo dell’amore e le mani simbolo dell’attività umana,  l’abbraccio col prossimo che soffre deve essere comunicazione instancabile d’amore. Colpisce ancora oggi il servizio di Camillo a beneficio dei malati anche appestati. Quella che in una logica umana saprebbe di incoscienza è invece espressione di una vita riempita dell’Amore di Dio, amore che trabocca fino a mettere in gioco coraggiosamente la propria vita.

Nel sottolineare l’impegno che la Comunità Parrocchiale è chiamata a portare avanti, di approfondire sempre più la conoscenza del messaggio di S. Camillo, per poterlo vivere in maniera sempre rinnovata, il Vescovo ha voluto ricordare come momento forte la Veglia di preghiera da lui presieduta il 21 maggio scorso, “Annunciatori del Vangelo… con S. Paolo e S. Camillo”, ultima del ciclo di "Adorazioni Eucaristiche" che si sono tenute in Parrocchia, durante quest’anno pastorale, ogni primo e terzo giovedì del mese, curate dai Giovani Studenti Camilliani della Provincia Romana.
Al termine della Celebrazione S.E. Mons. Mandara si è fermato a salutare personalmente i parrocchiani, incontrando con particolare affetto Fratel Carmine D’Angelo, Figlio di San Camillo, del quale è per tutti autentico testimone, nella sua ormai quarantennale presenza in Parrocchia, nella silenziosa operosità che gli è propria. (g.s.)